Jun 06

a volte no.

In questi giorni, parlando con molti amici e conoscenti di come sta evolvendo il mercato negli ultimi mesi, ho notato un pattern preoccupante. Molti sono convinti che la crisi in atto ha allontanato i clienti. Hanno smesso di comprare aspettando che le cose cambino. Ma siamo sicuri che all'uscita dal tunel le cose torneranno a essere come prima?

Penso che sia sbagliato credere che la situazione tornerà ad essere uguale a com'era prima della crisi. Le persone certo oggi spendono molto meno tempo a comprare, ma questo non significa che non stiano attivamente pensando a come cambieranno le proprie abitudini quando riusciranno a uscire dalla tempesta. Certo la tentazione di fare finta che non sia successo nulla sarà forte ma non è garantito che i clienti che se ne sono andati torneranno. Molti, grazie alla lezione impartita dalla crisi cambieranno abitudini e probabilmente sperimenteranno pattern di acquisto che fino a ieri erano solo una tentazione priva di un reale compelling event.

Le cose però sono cambiate. Un esempio? Tutte le aziende che negli ultimi mesi hanno convertito in opex molte delle spese che fino a ieri le portavano a immobilizzare capitali non credo che, usciti dal tunnel, torneranno a investire in capex. Imparata la lezione cercheranno di utilizzarla come vantaggio competitivo contro i nostalgici della proprietà del bene.

E allora credo valga porsi la domanda: la mia azienda nei mesi della crisi quanto è riuscita a modificare la propria offerta per adeguarla ai nuovi pattern di acquisto che si imporranno alla fine della crisi?

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