Erano anni, che non rileggevo The Conscience of a Hacker, forse più noto come The Hacker Manifesto. Sono cambiate molte cose da allora (sicurmente il fatto che nessuno parli più di baud per second) altre sembrano scritte ieri. C’è meno risentimento ma il fatto stesso che oggi si distingua tra cracker e ethical hacker è segno che sarà difficile togliere alla parola hacker una connotazione fortemente negativa che nel parlare comune le si è attribuito. Io, dal canto mio, li chiamo hacker e basta (la parola contiene già una forte etica
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